Il Piano Cartesiano dell'Esistenza: Materia, Spirito e Battiato
C'è un brano del maestro Franco Battiato chiamato Inneres Auge. In superficie, si presenta come una feroce satira politica del 2009: un attacco frontale a una classe dirigente corrotta, a politici che organizzano feste private con denaro pubblico, comprano il silenzio e degradano la dignità dello Stato.
Ma come sappiamo, Battiato non è mai rimasto in superficie. Nascosta dentro questa invettiva contro "ciarlatani e truffatori" c'è una verità geometrica che mi ossessiona ultimamente.
Nel ritornello, canta:
"La linea orizzontale ci spinge verso la materia
Quella verticale verso lo spirito"
La maggior parte delle persone vede la vita come una scelta binaria tra queste due linee. O vendi l'anima alla macina orizzontale - inseguendo KPI, exit, margini d'agenzia e pump crypto - oppure ti ritiri verticalmente nell'ascetismo, rifiutando il mondo materiale per tenerti le mani pulite.
Non sono d'accordo. Non voglio scegliere.
La Trappola Orizzontale
L'asse orizzontale (X) è innegabile. È gravità. È quella "agency trap" (la trappola dell'agenzia) di cui ho già scritto: il mondo in cui la giustizia è solo "pubblica merce" e dove il denaro regna sovrano.
Se passi tutto il tuo tempo sull'asse X, diventi piatto. Potresti anche accumulare ricchezza, ma come avverte Battiato, finisci circondato da "rincoglioniti", annegando nel rumore. Perdi l'Inneres Auge - l'occhio interiore che ti permette di vedere l'aura delle cose. Diventi solo un altro ingranaggio in un sistema progettato per estrarre valore, non per generare significato.
La Fuga Verticale
L'asse verticale (Y) è la via di fuga. È ciò che Battiato descrive nella coda della canzone:
"Ma quando ritorno in me, sulla mia via / A leggere e studiare, ascoltando i grandi del passato / Mi basta una sonata di Corelli, perché mi meravigli del creato"
Questo è il dominio dello spirito, dello studio, della concentrazione e del silenzio. È essenziale. Ma se esisti solo sulla linea verticale, rischi di scollegarti dalla realtà del mondo. Non puoi nemmeno tentare di aggiustare il sistema se ne sei uscito del tutto.
Il Percorso Ideale
Ecco dove mi colloco: il percorso ideale è un angolo di (circa) 45 gradi.
Non mi interessa la povertà in nome della purezza, né la ricchezza in nome dello status.
- Voglio la sovranità finanziaria per poter dire "no" o "sì" a chi voglio, quando voglio.
- Voglio le risorse per comprare il tempo di vedere posti incredibili e meravigliarmi della vita, senza l'ansia delle bollette.
- Voglio i migliori strumenti per svolgere il mio lavoro senza intoppi, affinché l'attrito del mondo materiale non ostacoli il flusso delle idee.
L'obiettivo non è arrestare il movimento sulla linea orizzontale; è assicurarsi che per ogni unità di guadagno materiale (X), ci sia una corrispondente unità di crescita spirituale o intellettuale (Y).
Tenere l'Inneres Auge Aperto
Il pericolo, ovviamente, è che la trazione orizzontale sia più forte. Il mondo è progettato per tenerti inchiodato all'asse X. Ti urla contro con notifiche, FOMO e metriche di engagement.
Mantenere quel vettore diagonale richiede ciò che Battiato chiama Inneres Auge, l'occhio interiore. È la capacità di partecipare al mercato senza diventarne il prodotto. È la capacità di vedere i "ciarlatani" per quello che sono, anche quando indossano abiti costosi.
Cerco di vivere con questo Inneres Auge. Opero nel mondo tech; costruisco, guadagno. Ma so che la linea orizzontale è solo il pavimento su cui sto in piedi. Non è il soffitto a cui miro.
Das innere Auge. Tienilo aperto. Non lasciare che la linea orizzontale diventi il tuo orizzonte.